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Il senso di Grillo per il golpe

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Quanto gli piace a Grillo parlare di golpe, colpo di stato, colpetto di Stato. Oggi è il giorno dei “golpisti” dei partiti che non sono d’accordo a dare il via libera alle Commissioni Parlamentari senza prima che ci sia un governo. Ma in questi anni, sul suo blog, i “colpi di stato” denunciati da Grillo e Casaleggio sono stati tantissimi. Ne abbiamo fatto una carrellata, senza alcuna possibilità di essere esaustivi.

Il 9 gennaio 2007, con Prodi al governo, il “golpe” è quella della legge elettorale: «Questo governo è stato eletto per cancellare questa porcata. Non per discuterla con gli allevatori di porci. C’è stato un golpe. Tutti lo sanno. Nessuno dei partiti lo ha subito. Solo gli italiani» scrive Grillo.

Ma c’è stato un altro colpo di stato, anche il sei marzo 2010. «Da questa notte l’Italia non è più, ufficialmente, una democrazia. Napolitano ha firmato il decreto della legge interpretativa del Governo che rende alcuni italiani più uguali degli altri. Le leggi d’ora in poi saranno interpretate, ogni volta che converrà a loro, da questi golpisti da barzelletta e, alla bisogna, interverrà un presidente della Repubblica che dovrebbe essere messo sotto impeachment per alto tradimento». A dire la verità, di quale misura parla, non ce ne ricordiamo più. Un po’ soft come colpo di stato.

Non mancano le varie declinazioni; su beppegrillo.it, il 28 giugno del 2011 è il “terzo polo, mandante il Pd” a tentare «un golpe sull’acqua per vanificare l’esito del referendum».

E ci sono gli inviti diretto al “colpo di stato”. In due occasioni: il 16 giugno 2009 quando invita le forze dell’ordine: «Fatelo voi, mentre il nano è fuori. Un piccolo golpetto, un golpettino. Un golpettino di quelli morbidi, senza feriti, senza morti. Senza niente. Cento persone». E poi nel post cult-eversivo del novembre 2012, “Soldato blu” quando rivolto ai poliziotti li esorta: «Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza. Ti ho visto invece scortare al supermercato una senatrice o sfrecciare in moto affiancato ad auto blu nel traffico, a protezione di condannati in giacca e cravatta, di cosiddetti onorevoli».

Presto i golpisti diventano altri. Soprattutto Monti e i tecnici.

Prima il 15 novembre 2011 con “Il colpo di spread” che “ha sostituito il vecchio colpo di Stato”.

Quindi, di lì a breve, il 19 novembre 2011, appena insediato Monti, ecco “tecniche di colpo di stato“. «Ora i tecnici sono al potere. Monti potrà essere un onest’uomo, ma il suo governo è un colpo di Stato, l’ultimo dei tanti in questo Paese narcotizzato. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure».

Si avvicinano le elezioni. E, volta per volta, il colpo di stato si individua chiaramente sia in chi vuole cambiare la legge Calderoli, sia nella legge stessa.

Il 9 novembre 2012 altro colpo di Stato questa volta contro le modifiche al Porcellum: «Ora, di fronte al colpo di Stato del cambiamento della legge elettorale in corsa e al tetto del 42,5% per il premio di maggioranza per impedire a tavolino la possibile vittoria del M5S e replicare il Monti bis, la UE tace».

Ma il 29 novembre del 2012, sfumata la possibilità di cambiare la legge “porcata” cambia tutto: è “Colpo di stato all’italiana” per mano della “legge porcata di Calderoli”, della “nomina di Rigor Monti” e “dell’election day”.

Finito? Non ancora. Il 30 dicembre 2012 Grillo dà voce a un esodato secondo il quale la sua situazione è causata da “un colpo di stato di Confindustria”: «è stata Confindustria a fare questo golpe, non c’è niente da fare, che poi anche quella mezza sinistra l’abbia sostenuto per rimanere sul carro è un’altra cosa»

E arriviamo ad oggi dove «Il golpe è iniziato da anni. Un golpe alla luce del sole per delegittimare e svuotare il Parlamento».

Insomma, in Italia ci sono più colpi di stato che governi. Se volessimo fare una citazione suggeriremmo al “comico” che “le parole sono importanti” e forse sarebbe meglio usarle con più cura. Ma così daremmo spazio ad un chiaro “intellettuale radical-chic del PdlmenoL”. Della Ka$$ta insomma. Meglio un bel colpo di stato: uno più uno meno…

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Written by federicomello

April 9, 2013 at 6:11 pm

Posted in Grillismi

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